Laurea in metrologia

Finalmente credo di averla conseguita!

Vi auguro di non dover mai prendere la metropolitana a New York…

Ci sono ottocento milioni di linee…ognuna delle quali si biforca in più direzioni e bisogna stare attenti su quale treno si sale.

Non tutti i treni si fermano in tutte le fermate.

Per raggiungere determinate destinazioni,bisogna anche stare attenti su quale vagone si sale perché ad un certo punto i treni si dividono in tronconi e rischi di finire nel Bronx a trovare Charles Bronson

Ghost Train

Naicon

Finalmente oggi sono riuscito a comprare la macchina fotografica. Ho provato a dare una seconda possibilità alla mia aggiornatissima guida del 2000 con una foto gigante delle Twin Towers in copertina, dopo che la prima volta mi ha fatto finire in culo al mondo a trovare un negozio fantasma.

Questa volta mi manda invece davanti un portone di una palazzo, esattamente al 33 W 17th St. Prima di ridurre in cenere la guida, mi accorgo che il negozio era al 5 piano.

Entro e subito una specie di rabbino boccoloso si avvicina e mi chiede “Can I help you?”, “Sureeeeee” rispondo io, ma in realtà pensavo a quanto fosse ridicolo.

Gli chiedo quali macchine avesse da mostrarmi e mi dice che ha delle buone offerte sulle Naicon. Ho subito pensato che volesse fottermi, invece esce fuori dal bancone una fiammante Nikon D40 al prezzo di 499$… me la penso due secondi e decido di comprarla…

Spero di farne buon uso:

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American Homer Psyco

Sono trascorse già 24 ore dal mia arrivo e ancora non ho conosciuto i miei compagni di stanza dal momento in cui li incontro già a letto e mi sveglio sempre prima di loro.

Stamattina mi sono alzato presto come al solito e munito di tuta antibatteriologica sono stato costretto a stringere i denti e a farmi la doccia in un bagno comune (Oh mio Dio, direbbe qualcuno).

Munito di ciabattine entro in doccia, poggio il beauty case sopra una mensolina e mi allontano un attimo a fare non so che. Un botto dentro la mia doccia però mi fa svegliare del tutto. Mi avvicino per vedere cosa fosse, scosto la tendina della doccia e faccio una scoperta allarmante! Il mio beauty case giace a terra inerme, in una pozza di sangue.

Mi avvicino allarmato per cercare di rianimarlo, apro la cerniera (del beauty case, s’intende) e trovo il suo cuore spezzato in più pezzi: la boccetta di Mercuro Cromo si era rotta (il perché avessi una cosa del genere con me, ve lo spiegherò, forse, un’altra volta).

Ovviamente vengo assalito dal panico e cerco di portare la borsa nel lavandino, seminando gocce di sangue sul corridoio. Svuoto il contenuto e comincio a pulirlo ma l’emorragia è stata davvero copiosa.

Lo spazzolino sembrava che mi avesse arato le gengive, il sapone un fegato dopo una sbronza e il rasoio l’arma del delitto.

Intanto la gente cominciava ad entrare nel bagno e alternavano rapidamente occhiate al sangue sul pavimento, al lavandino insanguinato e alle mie mani che sembravano quelle di un macellaio. Leggevo il terrore nei loro occhi e cercavo di rassicurarli:”It’s not blood, it’s….ma come cazzo si dice mercuro cromo, it’s it’s…. something like alcool”… questa è stata la migliore espressione che è riuscita a tirar fuori il mio cervello prima che si desse definitivamente alla fuga.

Il resto della giornata si è svolto serenamente (tranne per i miei piedi) ed è stato dedicato quasi interamente alla ricerca della macchina fotografica che vorrei comprare… Nella ricerca sono finito in posti allucinanti e anche lì ho avuto un attimo di “confusione” quando avevo nella mano destra una cartaccia da buttare, nella sinistra la mappa della città e davanti a me un cestino.

Lascio alla vostra immaginazione capire qual’era la mano libera un istante dopo.

Arrivai…

La mia giornata inizia alle… forse è meglio dire, la mia giornata continua alle 5 del mattino dopo che la sveglia suona dopo appena un’ora e mezza di sonno. Franci ha dormito accanto a me, dopo che ci siamo visti in TV canone inverso.

Devo ammettere che la mattina non inizia nel migliore dei modi perché non appena apro gli occhi vengo assalito da un magone e altri 2000 dubbi: cosa ci sto andando a fare a New York solo?? (Più tardi nella metro troverò un cartellone gigante con scritto “Who are you??”, What do you do HEREEEE??!?”…eccheccazzo!). Era il momento giusto considerato che sono sotto spese (anche facendo economia al max, comunque un po’ di soldi se ne vanno)? E poi, come se non bastasse, mi sono improvvisamente reso conto di quanto mi sarebbe mancata Franci.

Comunque, alla fine non torno sui miei passi e salgo sull’aereo per Roma (la tentazione di rimanere è stata davvero forte…Gonzo sostiene che sia paura dell’ignoto e, forse, ha ragione)…

Insomma a Roma arrivo al gate mezz’ora prima della partenza del volo per NY e non c’era manco un cane… La cosa cominciava a puzzare ma, speranzoso, ho fatto valere la mia tessera Ulisse e sono andato a fare il VIP (Very Ignorant People) nell’omonima saletta.

Dopo un po’ ho scoperto che l’assenza di persone era giustificata da 2 ore di ritardo…bastardiiii!!!

Poco dopo la partenza, comincio ad avvertire non indifferenti pulsioni alla vescica e corro in bagno. Ho atteso due ore che venisse liberato ed esce una piccola vecchina, talmente bianca da sembrare eterea. La guardo commosso e uno vuoto d’aria la stava per spiaccicare sul soffitto. Finalmente si toglie di mezzo ed entro in bagno… Ma come può, un essere dall’apparenza talmente indifeso, lasciare una puzza così mefitica in bagno?!?!?!… Resistendo ai conati di vomito riesco a trovarlo e a fare pipì.

Mi seggo al mio posto e trovo un tizio raggomitolato tipo Sonic. Penso, mischino sarà down… invece era solamente curvo su se stesso a leggere un libro.

E’ rimasto in questa posizione per tutto il viaggio e ne ho approfittato per usarlo come tavolino per il pranzo.

In fase di atterraggio i vuoti d’aria mi hanno fatto quasi vomitare quel (poco) che avevo mangiato.

Uscito dall’aereo capisco che sono effettivamente in America dalle dimensioni dei culi delle donne poliziotto che ci osserva.

Alla dogana Arnold mi controlla il passaporto e tutto sorridente mi scheda prendendo impronte digitali e fotografia (pure questa digitale ma significa un’altra cosa) come se mi dovesse inserire nel suo album di famiglia.

La metropolitana dal JFK ad Amsterdam Avenue è interminabile.

Durante le varie fermate succedono le seguenti cose:

  1. Entra Arnold
  2. Una donna di 30 Kg picchia il marito di 130 Kg
  3. Entra Arnold
  4. Un gigante di due metri e wee-man si esibiscono in un rap cercando di uccidere più gente possibile
  5. Un tizio esce d una sacca DVD in vendita che spaccia per backup originali
  6. Entra Arnold. Ora ce ne sono almeno 3
  7. La mia vicina di posto mi perfora il timpano con dedizione e costanza parlando amorevolmente con la sua amica 4 vagoni più in fondo.

Prima di partire in metro gli inservienti mi hanno chiesto se avevo bisogno di aiuto (avranno capito che vengo dalla terronia). Ho detto di si e che dovevo andare ad Amsterdam Av. Mi rispondono in modo incomprensibile e scoppiano a ridere. Rido anche io pensando che il sogno americano esiste davvero.

Nonostante abbia lisciato la fermata giusta, alla fine sono riuscito a trovare l’ostello. Il posto pare pulito e ben organizzato anche se mi rendo conto che io non sono tipo da ostello. Ancora non ho conosciuto i miei compagni di stanza. Credo che ci sarà almeno un Arnold.

La sorpresa più bella è stato il collegamento Wi-Fi Gratis che mi permettà di non dilapidare il mio esiguo patrimonio in telefonate (una telefonata di 60 secondi mi è costata 4 euro)!

Domani andrò a cercare una macchina fotografica…

$ vs €

Assicurazione Medica

Considerato che per una puntura di antistaminico i “meravigliosi” ospedali americani ti chiedono almeno 1500$, credete che sia il caso stipulare una assicurazione sanitaria?

Ma con chi? I candidati sono www.viaggisicuri.com e www.elvia.it. Credo che alla fine sceglierò la prima delle due anche se ci sono alcune clausole sul non rimborso che non mi convincono:

1) Guerra, invasione, ostilità.

Cazzo, vado in America…una guerra non è da sottovalutare…

2) radiazioni ionizzanti, o contaminazioni per radioattività

Uhm….. E se volessi diventare un supereroe?

3) Perdita, distruzione o danno causati direttamente dalle onde d ‘urto causate da velivoli e altri dispositivi aerei che viaggiano a velocità sonica o supersonica.

Che palle!

4) Perdita permanente dovuta ad amputazione fisica di una mano o di un piede all’altezza o al di sopra del polso o della caviglia, o perdita totale e permanente dell’uso di un’intera mano o braccio o di un intero piede o gamba, o perdita totale e irrecuperabile della vista di uno o di entrambi gli occhi.

….uhm… questo spero che non si verifichi… :D

Un Palermitano a New York?

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Manca poco più di un mese alla mia partenza per New York, meta del mio “viaggio spirituale”…

E’ il primo viaggio che faccio da solo e, anche se un po’ mi spaventa, sarà sicuramente una esperienza interessante e formativa
In ogni caso ho deciso di aprire un piccolo blog dove, con cadenza giornaliera (spero), vi racconterò di New York vista in chiave Palermitana.

Ni viriemu a Niù Iorc!

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