M.o.M.a Freezer

ghiaccio

Giornata un po’ piatta oggi, dedicata quasi interamente all’ozio.

Ho trascorso l’intera mattina a girovagare per le stanze bianche e asettiche del MoMa, Museum of Modern Art. Un posto bellissimo con opere mozzafiato in cui bisogna soffermarsi almeno 20 minuti in contemplazione e altre che sembrano essere uscite dalle nerborute mani di Tanuzzu u’ quarumaru.

Il MoMa è assolutamente da visitare se si viene a New York ma forse, complice le grandi aspettative che avevo, non mi ha entusiasmato incredibilmente. Ricordo che la Tete Gallery di Londra l’ho trovata molto più avvincente.

La struttura dispone le opere su 5 piani, con saloni spaziosi e ordinati in cui i quadri e le sculture vengono esaltati dalla linearità e semplicità delle pareti.

All’ingresso, per chi vuole, consegnano gratuitamente una audioguida, che accompagna il visitatore per tutto il museo.

La temperatura simpaticamente impostata dentro il museo è di circa -30 gradi, per il confort degli orsi polari,abituali visitatori del museo.

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Alla fine del tour i miei piedi e il mio stomaco hanno implorato pietà e dall’alto della mia magnificenza, gli ho concesso un pasto a base di Kebab d’agnello su una panchina di Central Park.

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1 Commento »

  1. Francesco Dice:

    Non ti ha entusiasmato? Forse perchè non hai avuto la fortuna come me di beccare la scolaresca tipo elementare con la guida che gli spiegava facile facile dei quadri assurdi (belli Magritte e Dalì!) e tutti gli adulti, o over 12 me compreso, dietro a fare: <>
    Ma invece del kebab, perchè non ti sfondi di sushi? Oppure vai a mangiare gli spaghetti con le polpette a little italy.
    baci


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