Archivio perOttobre 5, 2007

Il museo di storia naturale

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Ho capito perché hanno acconsentito a girare un film comico in questo museo: su 4 piani di struttura se ne salva solamente una.

Intanto è un labirinto senza senso… io ho un buon senso dell’orientamento ma anche con la pianta in mano, mi sono perso un numero di volte indefinito!

Tutti le sale sono semplicemente riempite con bestie imbalsamate o riproduzioni, imbalsamate anche loro. Dopo un po’ di tempo sembrano tutte uguali…

E’ così ben strutturato che esci ed entri continuamente dalle 2000 uscite del museo e ogni volta devi mostrare il biglietto al tipo pinguinato.

Il cinema Imax (Biglietto aggiuntivo da pagare) è utile solamente per riposarsi le gambe su poltroncine ben imbottite.

Insomma, se proprio non ce la fate a risparmiare questi15$, andate direttamente al quarto piano a vedere i meravigliosi resti fossili dei dinosauri.

The four Bs

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Il simpatico e arzillo vecchietto che vedete in fotografia è stata la mia guida per le strada del Bronx.

E’ stato davvero simpatico e preparato, raccontando molti aneddoti sulla sua vita come il suo apprezzamento per le 4 B: Beach, Blondes, Barbecue, Beer.

Inoltre ci ha mostrato tutto orgoglioso la scuola in cui hanno studiato suo nonno, lui e Jennifer Lopez.

Il suo principale problema è stato che man mano che il tempo passava cominciava sempre più a mancargli la salivazione (dopo cha ha sputacchiato tutti gli elementi del gruppo posso immaginarlo) e quindi a mangiarsi le parole. Io già facevo una fatica enorme a seguirlo ma alla fine mi sono spento e facevo finta di capire ogni cosa.

Il Bronx è un posticino delizioso, abitato principalmente da Ispanici. Abbiamo visto uno dei block ad alta densità mafiosa e quando il tipo l’ha detto, me ne sono uscito ad alta voce dicendo:”aaaahhhh, I feel at home!”.

I luoghi comuni sul Bronx si sprecano! Non sono affatto veri! In un paio d’ore che ero lì ho assistito solamente ad un atto di vandalismo su una macchina, ero fissato da tutti gli Ispanici con addosso almeno 15 Kg d’oro e i bambini nelle scuole erano rinchiusi da gabbie. Un posto come un altro!

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M.o.M.a Freezer

ghiaccio

Giornata un po’ piatta oggi, dedicata quasi interamente all’ozio.

Ho trascorso l’intera mattina a girovagare per le stanze bianche e asettiche del MoMa, Museum of Modern Art. Un posto bellissimo con opere mozzafiato in cui bisogna soffermarsi almeno 20 minuti in contemplazione e altre che sembrano essere uscite dalle nerborute mani di Tanuzzu u’ quarumaru.

Il MoMa è assolutamente da visitare se si viene a New York ma forse, complice le grandi aspettative che avevo, non mi ha entusiasmato incredibilmente. Ricordo che la Tete Gallery di Londra l’ho trovata molto più avvincente.

La struttura dispone le opere su 5 piani, con saloni spaziosi e ordinati in cui i quadri e le sculture vengono esaltati dalla linearità e semplicità delle pareti.

All’ingresso, per chi vuole, consegnano gratuitamente una audioguida, che accompagna il visitatore per tutto il museo.

La temperatura simpaticamente impostata dentro il museo è di circa -30 gradi, per il confort degli orsi polari,abituali visitatori del museo.

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Alla fine del tour i miei piedi e il mio stomaco hanno implorato pietà e dall’alto della mia magnificenza, gli ho concesso un pasto a base di Kebab d’agnello su una panchina di Central Park.

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