Scatti sparsi / 2

Metro Time

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The Empire State Building

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Police Harley

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Saint Patrick

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New Jersey

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Domenica pensavo di andare al Gospel Tour ma alla fine ho desistito dal momento che sono andato a dormire alle 4 del mattino. La sera prima sono andato in una discoteca fantastica sul terrazzo di un grattacielo (proprio di fronte all’Empire State Building) con vista sull’intera Manhattam!

Nel pomeriggio mi sono recato a Penn Station da cui ho preso il treno per andare a trovare Angela, un’amica d’infanzia di mia mamma che abita nel New Jersey, ad Hazlet precisamente.

La Penn Station è una stazione gigantesca e labirintica e trovare il treno non è stato facilissimo. In realtà anche fare il biglietto.

Mi avvicino alla biglietteria e chiedo:

“Hello, one Ticket round-trip to Hazlet, please”

“19.25$”

“Ok.Here is my credit card”

….farfuglia qualcosa di incomprensibile…

“Can you repeat, please?”

….ancora incomprensibile…

“Sorry?”

La tipa incazzatissima urla “DID YOU UNDERSTAND WHAT I SAID???”

E io:” NOOO! Fuck!”

Alla fine ho capito che non gli funzionava la carta di credito e ho dato contanti.

Nel New Jersey sono stati tutti molto affettuosi e cordiali. Le case erano quasi tutte addobbate per Hallowen: Lapidi finte nei giardini, scheletri vari, zucche, luci strobo e qualche robot zombi che usciva da sottoterra… mah…

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Il Guggenheim Museum

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Finalmente un museo bello!

Vale fino all’ultimo penny speso solamente per ammirare il capolavoro architettonico! Purtroppo non ho potuto vedere l’esterno perché in ristrutturazione ma spirale interna su cui sembra avvolgersi tutto il museo è mozzafiato!

Dentro opere soprattutto di Van Gogh e di Kandisky ma anche tante fotografie stranissime, tipo Pop Art

L’uomo nero

Uomo nero

Esiste! Ve lo assicuro…

Stanotte mi sono avviato verso la mia stanza, pregustando le coperte pulite che avevo messo nel pomeriggio, con una precisione militare. Come mia abitudine, apro la porta lentamente per non disturbare eventuali compagni di stanza che stiano già dormendo (in genere tutti!).

Entro, chiudo la porta e mi avvicino verso il mio letto.  E rimango impietrito…

Un essere informe, ricoperto da tatuaggi tribali è disteso nel mio letto, candidamente addormentato nelle mie lenzuola pulite.  Mi sono sentito bimbo orso ma a lui è andata meglio perché ha trovato alla fine nel letto riccioli d’oro e si sarà divertito.

Decido di svegliarlo e dopo qualche perplessità capisce di aver sbagliato e si scusa… per fortuna questa volta l’apparenza inganna.

Arriva il tizio del servizio in camera e cambia le lenzuola, o meglio le poggia sul letto e se ne va perdendo così la possibilità di arricchirsi con la mia lauta mancia da 1$.

Poi Morfeo sfuma i contorni di tutta questa vicenda…

Il museo di storia naturale

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Ho capito perché hanno acconsentito a girare un film comico in questo museo: su 4 piani di struttura se ne salva solamente una.

Intanto è un labirinto senza senso… io ho un buon senso dell’orientamento ma anche con la pianta in mano, mi sono perso un numero di volte indefinito!

Tutti le sale sono semplicemente riempite con bestie imbalsamate o riproduzioni, imbalsamate anche loro. Dopo un po’ di tempo sembrano tutte uguali…

E’ così ben strutturato che esci ed entri continuamente dalle 2000 uscite del museo e ogni volta devi mostrare il biglietto al tipo pinguinato.

Il cinema Imax (Biglietto aggiuntivo da pagare) è utile solamente per riposarsi le gambe su poltroncine ben imbottite.

Insomma, se proprio non ce la fate a risparmiare questi15$, andate direttamente al quarto piano a vedere i meravigliosi resti fossili dei dinosauri.

The four Bs

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Il simpatico e arzillo vecchietto che vedete in fotografia è stata la mia guida per le strada del Bronx.

E’ stato davvero simpatico e preparato, raccontando molti aneddoti sulla sua vita come il suo apprezzamento per le 4 B: Beach, Blondes, Barbecue, Beer.

Inoltre ci ha mostrato tutto orgoglioso la scuola in cui hanno studiato suo nonno, lui e Jennifer Lopez.

Il suo principale problema è stato che man mano che il tempo passava cominciava sempre più a mancargli la salivazione (dopo cha ha sputacchiato tutti gli elementi del gruppo posso immaginarlo) e quindi a mangiarsi le parole. Io già facevo una fatica enorme a seguirlo ma alla fine mi sono spento e facevo finta di capire ogni cosa.

Il Bronx è un posticino delizioso, abitato principalmente da Ispanici. Abbiamo visto uno dei block ad alta densità mafiosa e quando il tipo l’ha detto, me ne sono uscito ad alta voce dicendo:”aaaahhhh, I feel at home!”.

I luoghi comuni sul Bronx si sprecano! Non sono affatto veri! In un paio d’ore che ero lì ho assistito solamente ad un atto di vandalismo su una macchina, ero fissato da tutti gli Ispanici con addosso almeno 15 Kg d’oro e i bambini nelle scuole erano rinchiusi da gabbie. Un posto come un altro!

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M.o.M.a Freezer

ghiaccio

Giornata un po’ piatta oggi, dedicata quasi interamente all’ozio.

Ho trascorso l’intera mattina a girovagare per le stanze bianche e asettiche del MoMa, Museum of Modern Art. Un posto bellissimo con opere mozzafiato in cui bisogna soffermarsi almeno 20 minuti in contemplazione e altre che sembrano essere uscite dalle nerborute mani di Tanuzzu u’ quarumaru.

Il MoMa è assolutamente da visitare se si viene a New York ma forse, complice le grandi aspettative che avevo, non mi ha entusiasmato incredibilmente. Ricordo che la Tete Gallery di Londra l’ho trovata molto più avvincente.

La struttura dispone le opere su 5 piani, con saloni spaziosi e ordinati in cui i quadri e le sculture vengono esaltati dalla linearità e semplicità delle pareti.

All’ingresso, per chi vuole, consegnano gratuitamente una audioguida, che accompagna il visitatore per tutto il museo.

La temperatura simpaticamente impostata dentro il museo è di circa -30 gradi, per il confort degli orsi polari,abituali visitatori del museo.

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Alla fine del tour i miei piedi e il mio stomaco hanno implorato pietà e dall’alto della mia magnificenza, gli ho concesso un pasto a base di Kebab d’agnello su una panchina di Central Park.

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Scatti sparsi

Donne o Giumente? (che incubo!!)

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Leccare un blocco di sale come le capre è lo stesso

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Il genio del marketing

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How peeling and cutting POTATOES

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Superman Nero

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Predator

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Capolavoro

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Compagni fantasma

fantasma

Da quando ho messo piede in ostello non avevo conosciuto ancora i miei compagni di stanza perché mi vado a coricare sempre per ultimo e mi alzo per primo. Un po’ questa cosa mi dispiaceva dal momento che non potevo sfoggiare il mio inglesiondo però non del tutto… Avevo il dubbio che forse era meglio che le cose andassero in questo modo.

Insomma, oggi ho conosciuto uno degli altri 3 occupanti (la prossima volta che vado in ostello mi affitto tutti i letti così mi costa più dello Sheraton però posso fare quello che lo Sheraton lo snobba).

Questo è un tipo mingherlino ma alto e da quella cloaca credo di aver capito che è una specie di Germanolandese. Dopo questa affermazione mi ha già fatto antipatia e poi ho pure scoperto che capisce e parla l’italiano così avrà capito tutti i miei “ma chi ci riri ‘a…”

Dopo questa bella presentazione ha concluso con uno splendido scorreggio (gli sarà scappato, in realtà). E’ diventato tutto rosso e cominciato a sparare una raffica senza fine di Sorry.

Continuo a non capire cosa mi abbia dato più fastidio: se la puzza o i Sorry.

Dedicato a Franci

Chissà…un giorno su quel palco…

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Magari Perahia è più bravo ma cu iddu ‘n mi ci mitissi mai!

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